In quanto figlia di immigrati, non posso che parlare di quanto sia fastidioso vedere che io, in quanto nata in Italia, posso ottenere la cittadinanza italiana al compimento dei 18 anni, dunque all’arrivo di quel giorno smettere di dover presentare mille documenti ed altre incombenze burocratiche varie, MENTRE invece mia sorella arrivata in Italia ai 6/7 anni (quindi avendo compiuto praticamente tutti i cicli scolastici qui) debba vivere la vita con l’ansia e lo stress per il rinnovo del permesso di soggiorno. Dobbiamo inoltre dire che per avere un po’ di armonia e quindi fare la carta di soggiorno, vengono chiesti abbastanza soldi. Trovo inoltre inaccettabile che io nata e cresciuta qui debba comunque aspettare 18 anni E persino pagare una quota per l’ottenimento della cittadinanza. Dico questo perché quest’ultimo “pezzo di carta” non sarà mai in grado di ridarmi l’infanzia e adolescenza, che avrei voluto vivere, in totale spensieratezza vista la presenza di persone (sia giovani che adulte) razziste o con bias discriminatorie. Sempre questo pezzo di carta non mi potrà nemmeno assicurare di non subire più esperienze negative dovute al mio colore di pelle ed alla mia cultura.

Natalie Mena Gomez

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